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	<title>Cicero Magazine &#187; Pensieri e parole</title>
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	<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 13:32:19 +0000</pubDate>
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		<title>Noi che amiamo esprimerci con le parole</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 15:02:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Dato</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri e parole]]></category>

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		<description><![CDATA[
                        Lungo il cammino dell'incoscienza, ricalco contorni amaranto racchiudendoli nelle cornici della mia vita. Mille pagine ruvide, nere e bianche, e mille desideri risiedono nell'animo, incompiuti, realisticamente vani.<br />
Siedo sulla culla della menzogna ogni giorno, aspettando il giorno in cui, la marea origine tempestosa mi riporti a galla, per riscoprire il nuovo mondo. Terre sommerse o parzialmente scoperte rivestono gli abissi, ma al morire della marea tutto torna alla luce del sole, come bulbi d&#8230;                    ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                        Lungo il cammino dell&#8217;incoscienza, ricalco contorni amaranto racchiudendoli nelle cornici della mia vita. Mille pagine ruvide, nere e bianche, e mille desideri risiedono nell&#8217;animo, incompiuti, realisticamente vani.<br />
Siedo sulla culla della menzogna ogni giorno, aspettando il giorno in cui, la marea origine tempestosa mi riporti a galla, per riscoprire il nuovo mondo. Terre sommerse o parzialmente scoperte rivestono gli abissi, ma al morire della marea tutto torna alla luce del sole, come bulbi di rose desiderosi di sbocciare e ornare vasti giardini d&#8217;orchidee. E in mezzo al buio nero e oscuro, lui, fonte di amore e gioia, padroneggia con la sua luce splendente, un Sole rosso, dogma inesplicabile.</p>
<p>Neve e aria</p>
<p>Vento e terra</p>
<p>Tremula realtà di uomini e pari sull&#8217;orlo della nostalgia.</p>
<p>Ritrovo il piacere di vaneggiare, rendendo incompiuta l&#8217;opera più bella, quella della malinconia                    </p>
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		<title>Creatività e non creatività.</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 09:23:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Perrone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri e parole]]></category>

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		<description><![CDATA[
                        L'altro giorno ho frequentanto un corso per imparare a fare un "Videocurriculum"... A metà lezione il docente, avvia delle diapositive che riproducono molti capolavori, ma anche lavoretti creati da persone ignote; chiedendomi ad ogni immagine se fosse creativa oppure no. A quel punto, non sapevo neancheio quale fosse creativa oppure no. Finita la serie d'immagini, il docente mi pone una domanda che credetemi amici, sembra molto banale e scontata ma non lo è. " Mi dica signorina, secondo lei qual&#8230;                    ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                        L&#8217;altro giorno ho frequentanto un corso per imparare a fare un &#8220;Videocurriculum&#8221;&#8230; A metà lezione il docente, avvia delle diapositive che riproducono molti capolavori, ma anche lavoretti creati da persone ignote; chiedendomi ad ogni immagine se fosse creativa oppure no. A quel punto, non sapevo neancheio quale fosse creativa oppure no. Finita la serie d&#8217;immagini, il docente mi pone una domanda che credetemi amici, sembra molto banale e scontata ma non lo è. &#8221; Mi dica signorina, secondo lei qual&#8217;è e cos&#8217;è la creatività? E la non creatività? Come facciamo ad accorgerci che ci troviamo di fronte ad una cosa creativa? Secondo lei è oggettiva o soggettiva?&#8221;<br />
Voi vi siete mai posti questa domanda? Io no, ed ora mi risulta difficile trovare una risposta adeguata. Mi dareste un aiutino??                    </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Creatività e non creatività.</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 09:23:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Perrone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri e parole]]></category>

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		<description><![CDATA[
                        L'altro giorno ho frequentanto un corso per imparare a fare un "Videocurriculum"... A metà lezione il docente, avvia delle diapositive che riproducono molti capolavori, ma anche lavoretti creati da persone ignote; chiedendomi ad ogni immagine se fosse creativa oppure no. A quel punto, non sapevo neancheio quale fosse creativa oppure no. Finita la serie d'immagini, il docente mi pone una domanda che credetemi amici, sembra molto banale e scontata ma non lo è. " Mi dica signorina, secondo lei qual&#8230;                    ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                        L&#8217;altro giorno ho frequentanto un corso per imparare a fare un &#8220;Videocurriculum&#8221;&#8230; A metà lezione il docente, avvia delle diapositive che riproducono molti capolavori, ma anche lavoretti creati da persone ignote; chiedendomi ad ogni immagine se fosse creativa oppure no. A quel punto, non sapevo neancheio quale fosse creativa oppure no. Finita la serie d&#8217;immagini, il docente mi pone una domanda che credetemi amici, sembra molto banale e scontata ma non lo è. &#8221; Mi dica signorina, secondo lei qual&#8217;è e cos&#8217;è la creatività? E la non creatività? Come facciamo ad accorgerci che ci troviamo di fronte ad una cosa creativa? Secondo lei è oggettiva o soggettiva?&#8221;<br />
Voi vi siete mai posti questa domanda? Io no, ed ora mi risulta difficile trovare una risposta adeguata. Mi dareste un aiutino??                    </p>
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		<title>La regola delle 10 P !!!</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 09:02:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Perrone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri e parole]]></category>

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		<description><![CDATA[
                        La regola delle 10 P...<br />
"Prima pensa e poi parla, perchè parole poco pensate portano pena."<br />
Questa frase che credo molti conoscano già, me la diceva sempre il mio babbo per insegnarmi che quando si apre la bocca non necessariamente si deve dire qualcosa.... il silenzio dice più delle parole. Sapete una novità? Non ricordo quale psicologo inglese disse: "Non è vero che ci tace acconsente, chi tace, tace e basta"! Credo sia una cosa vera. Molte volte non rispondiamo semplicemente perchè appunto vo&#8230;                    ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                        La regola delle 10 P&#8230;<br />
&#8220;Prima pensa e poi parla, perchè parole poco pensate portano pena.&#8221;<br />
Questa frase che credo molti conoscano già, me la diceva sempre il mio babbo per insegnarmi che quando si apre la bocca non necessariamente si deve dire qualcosa&#8230;. il silenzio dice più delle parole. Sapete una novità? Non ricordo quale psicologo inglese disse: &#8220;Non è vero che ci tace acconsente, chi tace, tace e basta&#8221;! Credo sia una cosa vera. Molte volte non rispondiamo semplicemente perchè appunto vogliamo seguire la regola delle 10 P, ovvero non dire stronzate d&#8217;istinto, ma pensarci per evitare di andare a finire nel banale oppure offendere il nostro interlocutore. Voi cosa ne pensate??                    </p>
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		<title>La regola delle 10 P !!!</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 09:02:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Perrone</dc:creator>
		
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                        La regola delle 10 P...<br />
"Prima pensa e poi parla, perchè parole poco pensate portano pena."<br />
Questa frase che credo molti conoscano già, me la diceva sempre il mio babbo per insegnarmi che quando si apre la bocca non necessariamente si deve dire qualcosa.... il silenzio dice più delle parole. Sapete una novità? Non ricordo quale psicologo inglese disse: "Non è vero che ci tace acconsente, chi tace, tace e basta"! Credo sia una cosa vera. Molte volte non rispondiamo semplicemente perchè appunto vo&#8230;                    ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                        La regola delle 10 P&#8230;<br />
&#8220;Prima pensa e poi parla, perchè parole poco pensate portano pena.&#8221;<br />
Questa frase che credo molti conoscano già, me la diceva sempre il mio babbo per insegnarmi che quando si apre la bocca non necessariamente si deve dire qualcosa&#8230;. il silenzio dice più delle parole. Sapete una novità? Non ricordo quale psicologo inglese disse: &#8220;Non è vero che ci tace acconsente, chi tace, tace e basta&#8221;! Credo sia una cosa vera. Molte volte non rispondiamo semplicemente perchè appunto vogliamo seguire la regola delle 10 P, ovvero non dire stronzate d&#8217;istinto, ma pensarci per evitare di andare a finire nel banale oppure offendere il nostro interlocutore. Voi cosa ne pensate??                    </p>
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		<title>Credo&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 14:45:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Dato</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
                        Credo,nella profondità degli abissi del cuore dove riecheggiano amori perduti,amori non più puri ma filtrati dal lume della ragione che ormai li ha accantonati in ricordi troppo vivi da essere rielaborati e rimossi.<br />
Credo,nel male manifesto nella notte, troppo lucente da poter apparire all'occhio umano,il quale si Inganna nel vedere il buio inesistente.<br />
Credo,nella morte dell'anima poiché padroneggia ogni qual volta il dolore invade lo spirito,a tal punto da renderlo vuoto...e cos'è più morte de&#8230;                    ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                        Credo,nella profondità degli abissi del cuore dove riecheggiano amori perduti,amori non più puri ma filtrati dal lume della ragione che ormai li ha accantonati in ricordi troppo vivi da essere rielaborati e rimossi.<br />
Credo,nel male manifesto nella notte, troppo lucente da poter apparire all&#8217;occhio umano,il quale si Inganna nel vedere il buio inesistente.<br />
Credo,nella morte dell&#8217;anima poiché padroneggia ogni qual volta il dolore invade lo spirito,a tal punto da renderlo vuoto&#8230;e cos&#8217;è più morte del vuoto.<br />
Credo,nel destino beffardo dell&#8217;uomo,potente regime del mondo,che instaura compromessi col tempo affinché tutto sia svolto in attimi troppo brevi&#8230;.e quando vedi che non ce la fai ricominci da capo fino all&#8217;estremo.<br />
Credo,nel Paradiso come luogo di pace e armonia ove tutti aspirano,ove nessuno giunge spontaneamente.<br />
Credo,nell&#8217;uomo, espressione della sostanza eccelsa del corpo e dell&#8217;anima in quanto uomo e divino.                    </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Credo&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 14:45:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Dato</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
                        Credo,nella profondità degli abissi del cuore dove riecheggiano amori perduti,amori non più puri ma filtrati dal lume della ragione che ormai li ha accantonati in ricordi troppo vivi da essere rielaborati e rimossi.<br />
Credo,nel male manifesto nella notte, troppo lucente da poter apparire all'occhio umano,il quale si Inganna nel vedere il buio inesistente.<br />
Credo,nella morte dell'anima poiché padroneggia ogni qual volta il dolore invade lo spirito,a tal punto da renderlo vuoto...e cos'è più morte de&#8230;                    ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                        Credo,nella profondità degli abissi del cuore dove riecheggiano amori perduti,amori non più puri ma filtrati dal lume della ragione che ormai li ha accantonati in ricordi troppo vivi da essere rielaborati e rimossi.<br />
Credo,nel male manifesto nella notte, troppo lucente da poter apparire all&#8217;occhio umano,il quale si Inganna nel vedere il buio inesistente.<br />
Credo,nella morte dell&#8217;anima poiché padroneggia ogni qual volta il dolore invade lo spirito,a tal punto da renderlo vuoto&#8230;e cos&#8217;è più morte del vuoto.<br />
Credo,nel destino beffardo dell&#8217;uomo,potente regime del mondo,che instaura compromessi col tempo affinché tutto sia svolto in attimi troppo brevi&#8230;.e quando vedi che non ce la fai ricominci da capo fino all&#8217;estremo.<br />
Credo,nel Paradiso come luogo di pace e armonia ove tutti aspirano,ove nessuno giunge spontaneamente.<br />
Credo,nell&#8217;uomo, espressione della sostanza eccelsa del corpo e dell&#8217;anima in quanto uomo e divino.                    </p>
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		<title>ROMANTICO E SNOB</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 11:24:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Pardo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri e parole]]></category>

		<guid isPermaLink="false">tag:progettocicero.ning.com,2009-12-26:2035144:Topic:64043</guid>
		<description><![CDATA[
                        Per Laura: “razionalista” o “illuminista” non è sbagliato, come contrario di “romantico”. Tuttavia, a mio parere, l’aggettivo opposto, se guardiamo alla storia della letteratura, è “realista”. Flaubert contrapposto a Hugo. Diversamente, tenendo conto del fatto che molti connotano (discutibilmente) “romantico” in modo positivo, cercando il contrario opterei per “prosaico”, che ha una connotazione negativa. Per la pronunzia di ‘Islam o I’slam, volendo parlar bene consiglierei a Tina Furnari I’slam&#8230;                    ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                        Per Laura: “razionalista” o “illuminista” non è sbagliato, come contrario di “romantico”. Tuttavia, a mio parere, l’aggettivo opposto, se guardiamo alla storia della letteratura, è “realista”. Flaubert contrapposto a Hugo. Diversamente, tenendo conto del fatto che molti connotano (discutibilmente) “romantico” in modo positivo, cercando il contrario opterei per “prosaico”, che ha una connotazione negativa. Per la pronunzia di ‘Islam o I’slam, volendo parlar bene consiglierei a Tina Furnari I’slam, come consiglierei solo e sempre “chirurghi”. ‘Islam e “chirurgi” sono tollerati.<br />
Per quanto riguarda Gianfranco Mortoni, che chiede la fonte dell’etimologia di snob come sine nobilitate posso dire che anch’io ci ho creduto, per parecchio tempo, finché mi è stato spiegato da Michael Quinion in un libro dal titolo POSH (Penguin Books, 2004), a pag.233, che si tratta di un termine gergale della fine del XIX secolo per cobbler, ciabattino, poi persona del popolo, infine persona del popolo che vorrebbe fare la raffinata.<br />
Per il prof.De Rienzo, che mi chiede di essere più ottimista: per quanto riguarda la mia vita, non potrei essere più ottimista di quanto già non sia, perché sono felice. Per quanto riguarda la lingua, la scelta è solo fra essere informati ed essere ottimisti.<br />
Se accetto gli auguri? E perché no? Li ricambio, anzi. Anche se è un diluvio un po’ melenso. Ora, per quest’ultima frase, mi diranno che sono severo e, chissà, scortese. La verità è che auguro ogni bene a Lei e agli altri forumisti tutti i giorni dell’anno.                    </p>
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		<title>IL PARALLELO INDECENTE: PD-HAMAS</title>
		<link>http://progettocicero.ning.com/xn/detail/2035144:Topic:64016</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 09:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Pardo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri e parole]]></category>

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		<description><![CDATA[
                        D’Alema ha proposto un qualche accordo con la maggioranza e il risultato è stato una corale levata di scudi. Eppure lo schema era il seguente: noi concediamo qualcosina a Berlusconi, magari solo un’opposizione non fanatica, e lui ci darà questo, e questo, e questo. Basta leggere le parole di Beppe Fioroni, come le riporta il “Corriere”(1): “La spina giustizia fa molto male a Berlusconi e lui non può certo pensare che siamo noi a levargliela. Questo non ce lo può proprio chiedere. Ciò detto, se l&#8230;                    ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                        D’Alema ha proposto un qualche accordo con la maggioranza e il risultato è stato una corale levata di scudi. Eppure lo schema era il seguente: noi concediamo qualcosina a Berlusconi, magari solo un’opposizione non fanatica, e lui ci darà questo, e questo, e questo. Basta leggere le parole di Beppe Fioroni, come le riporta il “Corriere”(1): “La spina giustizia fa molto male a Berlusconi e lui non può certo pensare che siamo noi a levargliela. Questo non ce lo può proprio chiedere. Ciò detto, se lui accetta le nostre proposte in materia di riforme (sia quelle sociali che quelle istituzionali) e se lui rinuncia al presidenzialismo, e fa il legittimo impedimento, noi non glielo votiamo, ma non facciamo l&#8217;opposizione con la bomba atomica”.<br />
La sintesi è che Silvio Berlusconi dovrebbe nientemeno fare le riforme come le suggerisce il Pd, ottenendo in cambio un’opposizione civile per un singolo provvedimento. Viene da ridere. La maggioranza ha i numeri per approvare qualunque legge, salvo quelle costituzionali, e l’opposizione può essere ostruzionistica ma alla fine la maggioranza prevale sempre. Il Pd dunque non ha molto da offrire ed ecco che le sue pretese divengono stratosferiche: pretende di dettare le riforme – tutte – come se il Pdl fosse in minoranza. Lo schema sembra demenziale e tuttavia non è nuovo. Da oltre sessant’anni il mondo ne ha un altro, sotto gli occhi: in Palestina.<br />
In origine fu offerto uno Stato ciascuno agli ebrei e ai palestinesi ma questi non l’accettarono: scatenarono una guerra e la persero. Israele allargò il proprio territorio e prese Gerusalemme ma questo non piacque ai palestinesi i quali insieme con tutti i loro alleati nel 1967 scatenarono una nuova guerra. Che persero. Passarono dunque da Stato indipendente a “Territorio Occupato”. Dopo quarant’anni hanno finalmente abbassato le loro pretese? Macché. Avevano dei pendolari che andavano a lavorare in Israele, ma hanno dato la stura agli attentati e questa fonte di reddito si è inaridita. Avevano comunicazioni con uno Stato più progredito del loro, ma hanno continuato con gli assassini di innocenti e il risultato è stato la recinzione. Hanno perso sia i vantaggi economici che l’arma del terrorismo. Sparavano razzi su Ashdod ma Israele ha bastonato Gaza ed hanno dovuto smettere. Oggi sono alla canna del gas e dopo tutto questo si accontentano dell’indipendenza? No. Vogliono Gerusalemme loro capitale, vogliono il ritorno di milioni di profughi, non chiedono che gli israeliani si ritirino, per dire, dal novanta per cento dei “Territori Occupati”: chiedono che abbandonino la Palestina o si suicidino in massa. Non restituiscono l’unico (innocente) ostaggio israeliano di cui sono in possesso in cambio di parecchie decine di detenuti, vogliono stabilire quali e quanti devono essere i detenuti da scambiare. E via dicendo. Sono tutti così irragionevoli? Certo che no. Ci sono i moderati. Costoro, pur chiedendo tutto ciò che s’è detto, offrono il riconoscimento di Israele e per questo sono additati come traditori della santa causa. Come, riconoscere Israele! Come, permetterle di esistere! Gli uni e gli altri dimenticano però che quello Stato esiste già e loro non hanno nessuna possibilità di costringerlo a fare alcunché. Ci sono persone che non tengono nessun conto della realtà.<br />
Per il Pd avviene qualcosa di analogo. Da un lato la maggioranza ha un margine confortevole, il governo ha l’approvazione del paese, la popolarità di Berlusconi è enorme, dall’altro si crede che offrire “un’opposizione moderata per un singolo provvedimento” sia chissà che concessione e, in compenso, si chiede la luna. Anche qui, naturalmente, chi fa questa proposta è additato come traditore della santa causa.<br />
Paragonare il Pd ai palestinesi è cosa indecente: ma per certi estremisti (e non sono pochi) il parallelo con Hamas è giustificato.<br />
Alcuni scervellati sono così convinti di essere dal lato della ragione, così sicuri che l’avversario è brutto e cattivo, e che, per quanto forte, dovrà necessariamente dichiararsi vinto (anche in cambio di un buffetto sulla guancia), che perdono totalmente la percezione della realtà. In queste condizioni, come a favore dei palestinesi non si è visto nulla di nuovo negli ultimi quarantadue anni, c’è da temere che il Pd rimanga all’opposizione per altri quarant’anni.<br />
Gianni Pardo, giannipardo@libero.it<br />
20 dicembre 2009<br />
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		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 09:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Pardo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri e parole]]></category>

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                        Chi non è uno specialista di una data materia, chi non si è molto interessato di un dato argomento, di solito dovrebbe tacere. D’altro canto, ci sono materie in cui la competenza non serve a niente, perché l’errore è alla radice. Se qualcuno ci invitasse a discutere con un astrologo che ha dedicato l’intera vita all’influenza degli astri sui nostri destini non saremmo presuntuosi rispondendo che non abbiamo tempo da perdere. Come l’ha perso lui. L’astrologia non solo non ha il minimo fondamento&#8230;                    ]]></description>
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Queste considerazioni vengono in mente vedendo i titoli dei giornali riguardanti la conferenza che si svolge nella capitale danese. Pare si sia conclusa con un fallimento. E in che altro modo si poteva concludere?<br />
Innanzi tutto non si può essere sicuri del riscaldamento globale. Molti dati lo contraddicono e l’arco di tempo di cui si parla è insignificante. Poi non è detto che di questo eventuale riscaldamento sia responsabile l’uomo: la Terra ha avuto alti e bassi climatici indipendentemente dall’attività antropica; e l’uomo è stato insignificante fino a ieri. Infine recentemente è divenuto certo ed innegabile che i dati forniti dagli “scienziati” catastrofisti erano gonfiati e in parte falsi. Già qui ce ne sarebbe abbastanza per non fare niente di serio per salvare una Terra che forse di essere salvata non ha bisogno: ma c’è di più e di meglio.<br />
Ciò che si intende fare contro l’anidride carbonica e per “salvare il pianeta” (sempre che sia possibile) è enormemente costoso. In altri termini i governanti dovrebbero impegnarsi a qualcosa che forse non avrà successo e nel frattempo imporrebbe enormi pesi economici ai loro popoli, facendosi dunque stramaledire nei secoli dei secoli. Chi mai è disposto ad assumersi questa responsabilità? Ecco perché tutti si sforzano o di impegnarsi solo per finta oppure di riservare a sé le belle parole e agli altri gli oneri dell’iniziativa.<br />
La cosa è sembrata così evidente che, finché pareva che la conferenza potesse avere successo, c’era di che essere depressi: quanto ci costerà? ci chiedevamo. Ora che si parla di fallimento ci si può rasserenare. Possiamo ancora pagarla cara ma, si spera, non carissima. Grazie, Cina.<br />
A quanto pare, a volte l’aritmetica riesce a prevalere sulla retorica.<br />
Gianni Pardo, giannipardo@libero.it<br />
19 dicembre 2009                    </p>
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