mag
20
Inserito da Emanuele Gorga il 20 maggio 2009
Il messaggero tardò a portare la notizia che ci avrebbe salvato.
Un lampo squarciò il buio ed un boato interrupe il silenzio.
La folla non esultò al gol del centravanti,
e il pubblico non rise alla battuta del comico.
Il rapper dimenticò la strofa e lo speaker alla radio non seppe più che dire.
Un bambino smise di piangere ed un altro smise di ridere.
L’onda del mare non tornò più a riva…
il tempo morì nell’attesa della tua decisione.
mag
20
Inserito da Emanuele Gorga il 20 maggio 2009
sono un’immagine sovraesposta e sfocata.
una foto su pellicola…
impressione indelebile e irripetibile di qualcosa che non ha funzionato nell’istante dello scatto…
ma che non potrai mai cancellare dall’hard disk con un semplice click.
strappami o tienimi.
mag
20
Inserito da Emanuele Gorga il 20 maggio 2009
…è il concetto di “dio”…o forse dell’Amore…
una zona dell’universo è risucchiata alla velocità di 900 km al secondo da qualcosa che sta oltre l’orizzonte degli eventi.
comincio a parlare un linguaggio che gli altri non capiscono…
la sento chiamare pazzia…io lo definisco nichilismo gravido.
è l’una di notte
otto occhi mi guardano.
un ragno mi osserva immobile mentre fumo in terrazza.
qualcosa si muove verso di me nel buio tra le piante del boschetto davanti casa…
vado a dormire
mag
20
Inserito da federica bartucci il 20 maggio 2009
Due anime
che volano nel vento,
con un unica destinazione,
l’Amore…
mag
20
Inserito da Mafalda il 20 maggio 2009
Nera macchia di violenza
Fulmini e tempesta nel cuor tuo consumano
Come un lento e furioso morbo
Che rende la tua ragione un’arma pericolosa
Sprezzante d’odio e rancore.
Così che il mio animo alla tua vista duole
Nessuna pietà per un latore di morte.
Non baciare altre lacrime, non incendiare altri cuori…
Sorridi davanti alla sofferenza
Malato di durezza
Non più candore nel tuo spirito
Una nera macchia di violenza.
Distruggesti la tua anima in un atto di tempestiva ferocia
Truce istanza di amarezza
Passione prepotente di un cuore spietatamente reciso
Ricevesti comprensione
Donasti tutto ciò che di errato si cela in questo mondo
Incapace di apprezzare.
Non mi colpire di nuovo, non riuscirei a sopportare ancora…
Sorridi davanti alla sofferenza
Malato di durezza
Non più candore nel tuo spirito
Una nera macchia di violenza.
Smetti di urlare, smetti di parlare
Non mi trafiggere ancora,
non usare più contro di me
il cuoio della tua cintura…
Sorridi davanti alla sofferenza
Malato di durezza
Non più candore nel tuo spirito
Una nera macchia di violenza.
Sorridi davanti alla sofferenza
Malato di durezza
Non più candore nel tuo spirito
Una nera macchia di violenza.
Mafalda
(Stella Elisa)
mag
19
Inserito da federica bartucci il 19 maggio 2009
guardo in torno a me… vedo un mondo strano… un mondo senza senso…. sento di essermi perduta negli abissi della malinconia…. SCRIVERE SCRIVERE SCRIVERE… ciò ke mi ripete la mente continuamente…. prendo una stilo…. sento il sangue che bolle nelle vene…. comincio ad aggredire il foglio con rabbia…. scendono dalla penna parole tristi,parole confuse…. parole prive di forza…
mag
19
Inserito da Regina di rose pallide il 19 maggio 2009
Il sole riscalda gelidi animi,
nell’assoluto dei sogni tutto viene collegato,
ogni fiore profuma di sangue,
la pioggia profuma di rosa,
porgo al cielo il mio nome,
tra le stelle sole e luminose.
Fogli, di antichi momenti,
porte mi si aprono davanti,
la vista mi offre uno spettacolo,
tra fantasmi del passato,
gli errori commessi e rimorsi,
s’alza impetuosa la tempesta,
cancella i miei passi nella vita.
Non ho mai chiesto scusa,
ora porto il marchio delle mie scelte,
mentre lotto con ogni cedimento del mio cuore,
a testa alta, come una regina
guido ancora una volta,
questa storia al declino.
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Angelica Scognamiglio
mag
19
Inserito da Joshua di Lorenzo il 19 maggio 2009
Stringere il tuo corpo
Aureo
Dopo averti fatta mia
Con estrema tenerezza
Perdermi
Nell’assoluto dei tuoi occhi
E per un attimo sentirmi vivo
Trovare il mio posto
Nel groviglio dell’esistenza
Sentire il tuo respiro voluttuoso
Da vicino
Ed il brillio vibrante
Del tuo profumo
E le tue labbra perfette
Melliflue
Mentre carezzano i miei sensi
Ed ottundono l’intelletto
La vanità del tutto
Mi vien piacevole
Con te
Il nulla si svela
Nell’aria di vetro
E viene intriso di tonalitÃ
Perlacee
Finalmente vivo quando sono con te
mag
18
Inserito da Regina di rose pallide il 18 maggio 2009

Dentro il salotto,
seduta a guardare la pioggia che cade,
l’orologio ticchettava,
risorgono profumi d’antichi ricordi.
Le palpebre si chiudono dolcemente,
una lacrima scende libera,
riapro gli occhi.
L’odore del pane che si espandeva nel paese la mattina,
l’aurora lieve del mattino,
il tramonto rosso della sera,
le dolci stelle che si allargavano,
e tu, il mio segreto.
Non sapevo chi tu fossi, ma,
ogni notte, furtiva venivo a sfamarti,
cucciolo del cielo,
t’arrotolavi teneramente alla mia gamba,
pregando ogni volta di non lasciarti,
ti staccavo e ti posavo sul giaciglio di foglie,
in lontananza potevo veder la tua malinconica voglia d’avermi affianco.
Ogni giorno, ti prendevo fra le braccia alzandoti al cielo,
crescevi mese dopo mese, troppo grosso per rimanere,
ci scoprirono, segreto mio,
vennero con armi e fuoco,
incolpandoti d’esser il demonio.
Ti difesi fino all’ultimo,
sanguinavo,
emanasti una luce opaca…
Al mio risveglio, di te non mi rimase niente,
oltre dolci ricordi…
Ti cercai a lungo,
finché compresi, guardando il cielo,
che tu eri li,
compresi chi tu fossi,
Yomigami…
Ed è così,
rimarrai nel mio cuore, come eterno ricordo di una triste, ma bella giovinezza.
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Angelica Scognamiglio
Dedica all’immagine qui sopra, il dragone che fa parte di me, del mio essere…
mag
18
Inserito da Gi il 18 maggio 2009
Parlare d’amore,
schifosa nostalgia,
delle nottate passate,
a scriver su noi due…
La mia vita in parole,
parole nere e scure,
che prendon luce al passaggio,
del vero amore mio…
Me stesso illuminato,
la mia vita con gialla luce,
tu al mio fianco,
e il sogno è realtà …
Vedere i tuoi occhi,
su qualunque meraviglia,
portatrici di quella poca magia,
che ancor sul globo resta…
La ragnatela della bugia,
può tessere tutto questo?
Certo se codeste bugie,
son frutto di una,
con un cuore ignorante…
Jacopo Caminati